Tra poeti e millantatori
di
Mario Gaudio
Anni addietro, Nuccio Ordine (1958-2023), raffinato intellettuale nonché mio compianto docente ai tempi dell’università, scrisse un saggio ‒ divenuto, ben presto, vero e proprio manifesto di una critica, ahimé, non più militante ma, per fortuna, ancora esistente ‒ intitolato L’utilità dell’inutile in cui si denunciava la superficialità culturale e spirituale delle attuali «democrazie mercantili», additando, al contempo, l’esigenza di recuperare quei saperi umanistici che, al di là delle ingannatrici sirene del profitto, sono gli unici in grado di consentirci una necessaria riscoperta della dignitas homini e dei valori ad essa connessi. Continua a leggere…