15 Ottobre 2026
Arbëria

Variazioni su noie vetuste

di

Ettore Marino

Premessa. L’innamorato che corteggi col canto una fanciulla sorda si destina a cantare finché morte lo liberi. Quando l’innamorato non è un singolo, bensì un collegium aperto a nuovi adepti, il canto si fa eterno, e la noia grottesca. Deridere chi ama è villania malvagia; tentar di aprire gli occhi a chi ama vanamente, è atto soccorrevole, benevolenza da fratello. Se il collegium, però, si mostra sordo anch’esso ai consigli della disillusione, può accadere che il soccorrevole fratello prenda a tornare alla carica ogni volta che può, giustapponendo noia a noia. Continua a leggere…

ArbëriaLetteratura

Per un decennale

di

Mario Gaudio

Sono dieci anni che Francesco Fusca, scrittore, pedagogista e poeta di Spezzano Albanese, ci ha lasciati o, forse più correttamente, sono dieci anni che noi ‒ tanto in veste di comunità, quanto in quella di sodali sul piano culturale ‒ abbiamo lasciato lui, considerando il numero esiguo di commemorazioni che, in questo lungo periodo, gli abbiamo tributato. Continua a leggere…

Letteratura

Tra follia e redenzione

di

Mario Gaudio

I folli, pur essendo crocifissi alla propria condizione, hanno in dono dal buon Dio il privilegio di poter dire quelle verità che, nelle loro parole, si spogliano delle ipocrisie, delle autocensure e, persino, delle buone maniere, per esplodere in faccia ad un interlocutore che, nel migliore dei casi, reagisce con amara risata e forzata compassione, essendo posto dinanzi a considerazioni che si fa fatica a confessare finanche a se stessi. Continua a leggere…

LetteraturaTerre Letterarie

Un singolare diario epistolare

di
Mario Gaudio

Il valore terapeutico della scrittura è un fatto ormai acclarato e Onesto, nato dalla penna di Francesco Vidotto, ne è un perfetto emblema: storie e memorie si intrecciano, generando ‒ in un amplesso intellettuale che si trasforma in romanzo compiuto ‒ una sintesi di esistenze esemplari in cui il lettore non tarda ad immedesimarsi, rivivendo, smussando e superando le asperità sentimentali che i legami affettivi ‒ siano essi amorosi, parentali o amicali ‒ spesso comportano. Continua a leggere…

Letteratura

La nascita di un’epica

di

Mario Gaudio

I pionieri italiani del ciclismo furono uomini comuni temprati dalle rinunce e dagli sforzi immani a cui la vita obbliga quando si ha la mala ventura di nascer poveri, spezzarsi la schiena e, nonostante ciò, continuare ad essere indigenti. La fame non è cosa di cui andar fieri, morde famelica, dilania la dignità, inacidisce e infligge sofferenza e, seppur dai pulpiti si predica carità, è sin troppo scontato che per uscirne si può contare solo su se stessi e far leva sull’atavica paura di rimaner cenciosi come i propri padri e chi li ha preceduti. Continua a leggere…

Letteratura

Viteliú: i rischi di un romanzo

di

Ettore Marino

Vi sono parti letterari che si danno immediati per quello che vogliono essere: non hanno corso rischi, hanno obbedito al proprio fine e lo hanno conseguito, quando accade, lungo un sentiero senza buche. Altri invece ve n’ha che di buche e di mine e di cappi il proprio sentiero punteggiano, e giungono alla meta, anche qui quando accade, avendo di volta in volta sfiorato ogni rischio, ma senza mai caderne preda. Grazia è negli uni e negli altri; ma, appunto, grazia di differente specie. Continua a leggere…

Saggistica

Cronache di un tempo crudele

di

Mario Gaudio

Gigi Riva, da buon giornalista e romanziere, vive di scrittura ed è noto che chi scrive ‒ volente o nolente ‒ intinge la penna nell’inchiostro della memoria. Così facendo, egli imprime su carta ‒ antico e affascinante rito ‒ vite e tradizioni, azioni e pensieri e riveste di un corpo fatto di parole ‒ insindacabile garanzia di esistenza ‒ le speranze, i sogni, i segreti e i tormenti di singoli individui ed intere generazioni. Continua a leggere…